domenica 15 maggio 2011

Reggio Calabria: finita la campagna elettorale​, le lunghe ore dell’attes​a. I candidati a sindaco visti da un uomo qualunque.

Città tappezzate di volti,slogan,strade d’asfalto a pois con frammenti di carta lanciati da auto in corsa.
La campagna elettorale è finita,una lunga corsa verso Palazzo S.Giorgio e Palazzo Foti,con valigie piene di aspettative,di giochi di partito,di ambizioni personali. E’ arrivato il momento del resoconto ,neutrale,senza
slogan e bandiere,ma fermo quasi a come assistere dalla finestra ad un grande passeggio sulla strada principale.
CANDIDATI A SINDACO
Non sarà semplice essere nella prossima legislatura Sindaco di Reggio Calabria,si riparte con un pesante fardello di deficit economico-problema che accomuna tante amministrazioni locali d’Italia- e nel tessuto sociale reggino questo ha un peso specifico importante. Crisi della produzione,mancanza di liquidità per gli imprenditori,accesso al credito problematico e spada di Damocle licenziamento per dipendenti GDM e dipendenti di piccole aziende. Tutto questo sarà il punto di partenza della Città Metropolitana,che fino ad oggi è soltanto un bel contenitore da riempire ed è necessario che il nuovo Sindaco e la giunta operino con
intelligenza ,corretta gestione della cosa pubblica e gestione condivisa dei progetti. E’ difficile oscurare il lavoro svolto dai precedenti sindaci :Falcomatà e Scopelliti,che hanno fatto tanto per la città,in modi e tempi differenti.
ITALO FALCOMATA’
Una persona indimenticabile,che ha ricreato nella popolazione il forte senso di appartenenza e di essere reggini. La città usciva da anni di cattivo governo,clientelismi,tangentopoli e guerre di mafia.Dissesto urbano e sociale,in fondo non sarebbe stato molto difficile far meglio dei precedenti sindaci,ma Falcomatà
ebbe il grandissimo merito di vivere la città “on the road”,di vivere la sua cultura non come Potere ma Reggio,rinascita culturale,anche se l’urbanizzazione viveva lo scempio dei lavori in corso della via Marina.Dalle sue richieste nasce il “Decreto Reggio”.ma l’insistenza di Falcomatà nei confronti delle Ferrovie dello Stato,rese possibile l’esecuzione e l’integrazione della progettualità del nuovo lungomare,che oggi è il fiore all’occhiello della città .In quegli anni lo sport divenne il volano di sviluppo con il Basket in seria A della Viola e la storica promozione in serie della Reggina e le realizzazioni del Palasport di Pentimele-8000 posti- e del nuovo stadio Granillo-30000 posti.
Il destino ha segnato il tempo amministrativo,con una rapida malattia ,vissuta con grande partecipazione popolare,che ha portato via Italo Falcomatà,per sempre ricordato come l’artefice della Primavera di Reggio Calabria.
GIUSEPPE SCOPELLITI
Non era semplice fare dimenticare Falcomatà,subire sempre un confronto con lui,ma la Città della Fata Morgana,dopo anni clientelari e di malgoverno ,DC-PSI,risollevati dalla splendida esperienza del sindaco Falcomatà ,che era forse l’avanguardia della nuova sinistra ,si riappropria dell’onda lunga dei Moti di Reggio Calabria del 1970.Il Mito della giovinezza,della rivolta popolare dove uomini e donne ,operai e industriali,scendono insieme in piazza. Da questo humus,nasce Giuseppe Scopelliti,enfant prodige della politica Msi,prima segretario nazionale del FdG ,definito il delfino di Fini e successivamente Presidente del Consiglio Regionale in An ex Msi,nella gestione Chiaravalloti. Scopelliti ha il merito di vivere la sua città dopo l’importante esperienza politica regionale,agisce sulla scia delle opere di Falcomatà,ma riesce a dare un grandissimo impulso nella “politica del fare”.Finalmente ,con le sue insistenze,si realizza il nuovo lungomare intitolato ad Italo Falcomatà,si libera l’area degradata occupata dagli zingari della” Caserma 208” di via Cantaffio,il Corso Garibaldi diviene isola pedonale,si finiscono i lavori di restauro del Castello Aragonese con la nuova piazza,si realizza la nuova Piazza Carmine,iniziano i lavori del nuovo Palazzo di Giustizia,realizza il piano spiagge e nascono così i Lidi sul lungomare affidate ai privati. Nel primo mandato elettorale, si realizzano anche le società miste,nascono importanti progetti di imprenditoria con “Carpe Diem” e nove partnership con “Passaporto per l’Europa” per scambi di studio con città quali Barcellona e Madrid. Reggio Calabria diventa nel suo slogan “La città della gioia” per l’effimero divertimento giovanile nei lidi del lungomare,ma restano irrisolti problemi antichi di disoccupazione,di potabilità d’acqua,di mancanze di efficienza di servizi.Il primo mandato è altamente positivo e Scopelliti si conferma sindaco con voto plebiscitario con il 70 % di consensi contro l’avversario. Nella seconda gestione da Sindaco,si nota una lenta involuzione,forse perché il Sindaco è distratto dal ruolo importante di responsabile regionale del Pdl ,i nuovi poteri che la legge delega ai Sindaci sono importanti e rendono sempre più decisionale il ruolo del politico. L’evoluzione socio economica della città inizia a rallentare,la crisi internazionale incide anche nella gestione amministrativa locale,con meno fondi spettanti dall’esecutivo nazionale per l’abolizione dell’Ici sulla prima casa. Con la candidatura a Governatore della Calabria,in seguito fortemente vinta con grandi messe di voti in tutta la regione, la campagna elettorale che lo tiene lontano dal vivere la città e la successiva elezione,necessariamente arrivano le dimissioni di Sindaco,per la carica prestigiosa di Governatore. Uscendo di scena il Sindaco che riusciva a gestire le difficili convivenze all’interno della maggioranza ,si aprono le falle per gestioni economiche personalistiche ,come da indagini della magistratura,di pubblici funzionari che diventano il “buco nero” in cui precipitano la gestione di società miste ed i forti debiti delle casse comunali.

I CANDIDATI ALLA MASSIMA POLTRONA DI PALAZZO S.GIORGIO
DEMETRIO ARENA
Valido professionista ,candidato del PDL,nominato da Scopelliti quale candidato nella prosecuzione di un tragitto già da lui iniziato,senza una grande esperienza politica,ma con grande esperienza contabile e di responsabile dell’ATAM di Reggio Calabria,è sostenuto da ben undici liste e questo è un buon viatico per ottenere una grande base elettorale. Non ha la Vis politica ,l’esperienza ,la dialettica e il decisionismo del predecessore,ma ascoltando le sue dichiarazioni,cercherà di realizzare una gestione partecipata della cosa pubblica.

MASSIMO CANALE
La sua campagna elettorale è partita da tempo,uscendo dal suo partito d’origine,alcuni di parte politica vicina alla sua appartenenza, dicono per personalismo e volontà di apparire,noi crediamo che la sua iniziativa sia partita per avere un’eventuale chance nelle primarie del PD. Partito che poi si è dissolto nella pochezza delle idee ,delle beghe interne,sostenendolo come candidato,con la ditriba dello schieramento di sinistra che ha generato altri due candidati a sindaco.Il pulmino del cambiamento di Massimo Canale ha girato in lungo e largo nelle periferie della città,forse troppo presto e questo potrebbe avere un effetto di sovraesposizione. Dalla sua parte politica,le proposte progettuali si sfaldano. Lui crede caparbiamente nel progetto,ha entusiasmo ,buone idee,ma il resto della sua truppa appare un po’ Armata Brancaleone.

GIUSEPPE BOVA
Politico di lungo corso,certamente non rappresenta una novità o una rottura con il passato,ma la sua esperienza amministrativa,il suo sapere districarsi nelle ragnatele della politica,ne fanno un protagonista del Polo Civico.Sostenuto da cinque partiti nel nuovo schieramento formato da rappresentanti politici importanti nello scenario regionale.E’ un candidato credibile,che non ha condiviso il Loierismo ed ha fondato il movimento “A testa alta”.Grande conoscitore della società reggina,delle cose politiche,ma talvolta si rischia di ritornare a mentalità politiche già vecchie.












CARLO SBANO
Il candidato di FLI,ha vissuto le indecisioni e gli strappi interni al movimento di Fini. Dopo il no di Angela Napoli alla proposta di candidatura a sindaco di Reggio ,sponsorizzata da Fini,Carlo Sbano ci mette la faccia ,l’anima e il cuore. Ha militato per tanti anni nel MSI e poi in AN ed ha seguito un percorso sempre coerente. Paga la mancanza di uomini di personalità nella lista unica FLI che lo sostiene. Ha il coraggio delle idee,la sua è una candidatura provocatoria,per dimostrare che il voto di protesta può esistere.Le avanguardie costruiscono il futuro ed oggi Carlo Sbano agli occhi dei reggini vale molto,tanto di più della sua coordinatrice on.Angela Napoli,si batte nel “voto inquinato” di Reggio,non ha paura della sconfitta e fa della dignità la sua forza. Almeno lui….


ALDO DE CARIDI
Candidato del Polo della Sinistra,aggregazione dell’ultima ora che va da Comunisti Italiani del non riconfermato alle elezioni on Michelangelo Tripodi,a SEL per poi passare da IDV. Candidato da Italia Dei Valori,partito che in città e in regione vive molto “on the road” e si propone sempre bene con progetti e temi positivi,Aldo De Caridi è un galantuomo prestato alla politica.Appare fuori posto nel clima fracassone delle campagne elettorali,ma questo è un pregio. Il Polo della Sinistra invoca il voto utile contro il PD e contro il PDL,purtroppo in politica contano i numeri e questa coalizione rispetto ai colossi Arena,Bova,Canale,gioca le sue carte nell’eventuale ballottaggio.


PINO SICLARI
Candidato del Partito Comunista dei Lavoratori ,è l’ultimo dei Mohicani.Ad ogni elezione comunale si candida a Sindaco per ribadire il senso di appartenenza ideologica,in questi tempi in cui tutto scorre sotto i binari della società mediatica,merita tutto il rispetto possibile per la sua fiera abnegazione.

ANGELA NAPOLI
Non pervenuta. Spiace la sua assenza nell’agone della politica cittadina da possibile candidata a sindaco. Essere in competizione, anche senza vincere è un segnale di sfida alle realtà che lei cita “voto mafioso e clientelare”.Penso che la maggioranza degli elettori sia onesta e i proclami ,le accuse,la lotta semantica contro l’avversario è poca cosa, rispetto al metterci la faccia nell’azione scendendo in campo .Un’occasione perduta per Lei e per Futuro e Libertà che si sta piegando su se stesso.


martedì 29 marzo 2011

Elezioni !!! Nomi,listini,preferenze...così va il mondo....

Pronti ? Viaaaa...Inizia il gioco,il grande gioco mediatico,manifesti,slogan,bigliettini da passare di mano in mano ,da locale a locale,un grande guazzabuglio di parole,promesse,tematiche....Io, cittadino comune cosa dovrei fare? Vittima di politica che vola sopra la mia testa di voti,nomi,commissioni,appalti,assunzioni...Stracciare la tessera elettorale ! Rimango qui,con la laurea appesa al muro,con la cultura e le competenze,che sono solo stracci nei giochi di ridicolo potere.Rimango qui,da richieste di candidature,di promesse di voti e di liste per me,perchè sono anima semplice e per qualcuno anchè un pò snob!Perchè snob, adesso per me è essere non omologato alle feste ed alle sagre,perchè ancora credo nell'ESSERE e non nell'APPARIRE,perchè straccio depliant di consiglieri regionali a 8.000 euro al mese di stipendio,perchè sono figlio di vecchi mondi politici andati da Almirante a Berlinguer,dagli opposti che si attraggono,dalle tribune politiche di Ugo Zatterin .Da "Topo della fogna" di M.S.I. e Destra Nazionale,che negli anni ottanta soccombe del Craxismo,di esuli italiani rifugiati ad Hammamet che sfuggono al giudizio della legge nazionale.Parletemi di tutto,ma io sarò sempre fiero ITALIANO,Patria di "ammuine",abbracci e baci,di compromessi ,inciuci ,clientelismo e concussioni.Questo è il nostro vivere, mediato tra peccati e spose,tra diavolo e acqua santa.Sfuggiamo sempre da qualcuno e qualcosa,ma siamo sempre artisti in attesa della scena.ITALIANI,popolo attraversante i tempi,nelle parole,nella cultura e nelle storie...Siamo sempre al centro del MONDO,quando diventiamo vittime di accoglienza a Lampedusa,mentre gli slogan di improbabili rifugiati e veri clandestini,passa sulle nostre teste con il grido "Liberte" ! Troppo buoni per non rimandare a calci nel sedere,fannulloni che dall'Africa cercano da noi la strada della vita senza regole e sanzioni !Lascio al tempo che sfugge ogni parola e nota,sono e siamo solo piccole storie vere nell'Italia del Sud e del Nord che si innamora.Degli ultimi istanti,delle comprensioni,che non hanno tempo e leggi per diffondere le vere emozioni semplici regalate al tempo............

martedì 14 dicembre 2010

Teatrini ,marionette e cotillon..i giochi della politica sulle teste della gente.

C'era una volta un giocattolaio matto,che sorrideva,giocava,inventava show televisivi e cambiava aspetto fisico.Bandane,sorrisi a trentasette denti,qua e là aggiustamenti alla calvizie incipiente,scarpe con tacco interno per apparire più alto.Il giocatollaio matto,cantava canzoni napoletane,sorrideva,nel gioco della politica internazionale ed istituzionale, si confondeva,quasi come fosse una festa di scuola e regalava smorfie,gesti con le dita ,frasi che non facevano sorridere.La mia vita politica viene dalla fognadalla destra del Msi,da cui ero ricacciato negli anni settanta,un'idelogia giovanile che consegue da opinioni familiari, che nasce dai Moti di Reggio del 1970,dalle camionette della Celere,dai comizi di Almirante.Nel ghetto ero e nel ghetto sono,con un'idelogia che cambia,dall'avanguardia di Patria e Onore alla grande comprensione,alla grande accoglienza,al grande senso di solidarietà che non ha schemi e bandiere.L'ideologia distratta e distrutta che diventa solo un momento di riflessione verso chi è meno di te,verso chi ha meno di te.Straccio la mia immagine giovanile,credo sempre in valori forti che mai potranno affiancarmi alla Lega Nord,io figlio della Magna Grecia,sporcato dal sale dell'acqua di mare,bruciato dal sole e figlio del Sud e mai potranno portarmi sui rossi sentieri di "presupponenze culturali".Sono qui in mezzo al guado,maturo su una strada che non ha sigle e bandiere.Il giocattolaio matto ha tante donne nelle tasche,sono solo effimere,per una notte milionarie per ancheggiare sinuoso ed affanno settantenne...Oggi 14 dicembre il gioco della politica va in scena con votazioni di fiducia,nel gioco delle parti e del potere sporco ,ma è troppo forte la paura di perdere qualcosa,denari e potere per qualcuna che si arrende al giocattolaio matto.Non basterà.Lui continuerà a giocare sulle nostre teste,con le sue ragazze a gamba lunga ,nipoti di Mubarak in letti di Putin.Un 'altra volta ancora sposteremo il telecomando tra "Porta a Porta" e inseguimenti di share.Ma la gente sulle strade inizia a rumoreggiare,il lavoro è sempre nella" border line" del bisogno.Destra e sinistra sono solo un esercizio geometrico.Torno nelle fogne,come negli anni settanta,ma risorgerò con la grande forza delle maggioranze silenziose ..e voi con me...ed io con voi...fino a quando si romperanno i giocattoli ....Berlusconi go Home !!!!!

domenica 21 novembre 2010

1861-2011 Unità d' Italia ?Roccella 2007, spiaggia di novembre,il senso della vita....

Scappano ,sognano,pagano.Mare,onde,vento,affollamento di corpi stretti,sudore,fame.Chiudono gli occhi e li riaprono,il sole africano si nasconde nelle nuvole mediterranee.La luna in cielo,che ispira poeti,per loro è solo un lampione naturale.Passano i giorni,volti scavati di un tempo di fame e voglie nuove.Di colorati giorni che non arriveranno mai.
E' novembre,le immense spiagge calabresi sono come corpi distesi a farsi corteggiare ed accarezzare dalle onde.Da lontano il mare divide terre,spacca barconi di legno dove centinaia di anime vaganti cercano la riva.La sabbia d'inverno è fredda,diventa l'ultimo giaciglio di chi ha lasciato l'Africa ,si stende nell'ultimo respiro dai sogni rotti,merce umana che si innalza al cielo.Novembre 2007 Roccella jonica Calabria.Tragico sbarco di Palestinesi ,corpi senza vita sulla sabbia.
1861-2011 Unità d'Italia
Dove andremo da popolo da radici distanti,cosa siamo dopo secoli di culture intrise,invasioni e saccheggi,dittature e rivolte,stragi di Stato ed Antimafia.Siamo adesso terra di accoglienza per altri popoli,ma gli italiani vorrebbero andare via.
1861-2011
Terra di Santi,Poeti e Naviganti.Trasformata da circo mediatico,di soubrette,minorenni riempite di soldi,squalciti luoghi del potere che uccide la cultura e danza sulle punte di donne senza senso.Non saremo mai un popolo,non saremo mai una nazione,ma solo pezzi sparsi di storie e di radici lontane.Il vento del Nord semina odio,si colora di verdi iconografie,si innalza all'esaltazione delle differenze,di pelle,di religione,di residenza.

Sono sempre un uomo del sud,dalla pelle bagnata di sale,mi piace lo sguardo infinito oltre il mare ed una pelle d'ebano da aiutare.
1861-2011,solo una serie di numeri,di celebrazioni retoriche.
L'Unità di un popolo è lo stesso sguardo verso l'amore,l'accoglienza,la gioia delle piccole cose....
Azioni silenti,non immagini diffuse....

mercoledì 13 ottobre 2010

La farsa del Ministro Maroni,l'imbecillità nazionalista Serba ostaggia a Marassi 30.000 persone,bambini e famiglia !

L'immagine che rimane dentro è quella di una sagoma di un uomo palestrato,con passamontagna da vile preda di.droghe,anfetamine o alcool,che sulla recinzione di vetro inneggia alle bestialità etniche e nazionaliste Serbe.Il taglierino che taglia la rete,il fumogeno in mano,i tatuaggi sul corpo e la sua piccola bestialità che diventa show sulla balaustra.Migliaia di bambini e famiglie erano presenti nel giorno della Festa,dello sport,del Ricordo degli Alpini italiani,vittime di assurde politiche internazionali.Marassi era uno stadio in festa,ma la bestialità è ancora in scena,in questa vile figura che accende un fumogeno,dietro di lui migliaia di Ultras Serbi,che fine a notte fonda e nel pomeriggio hanno saccheggiato Genova,minacciato e terrorizzato la squadra di calcio Serba e sconfitto lo sport .Uno squallido show,dove in nessuna parte del mondo, sarebbe rimasto impunito per decine di minuti una "bestia" tale ,poi finito in manette, nascosto nel vano motore di un pullman.Sprangare la bestia? Assaltare il settore Serbo ? E' stato esemplare il Reparto Mobile nel non cercare l'attacco,ma attendere,anche se il sangue ribolliva nella voglia di sprangare ! Brava Polizia,ma purtroppo una domanda si fa strada nella mia mente,brava Polizia nell'attendere contro 2000 tifosi e "bestie" serbe ,armate,abituate alle guerriglia.Peccato che in Italia queste cose a volte non accadano,quando è facile sprangare innocenti in rincorse fuori dagli stadi,quando sei in sette poliziotti contro uno ,quando perquisisci le donne e gli uomini semplici che ai tornelli entrano agli stadi,quando fai battute ironiche con la forza della divisa. Il Ministro Maroni e i rapporti polizia tra Serbia e Italia non hanno comunicato la pericolosità degli Ultras Serbi ?La prevenzione dov'è ? Ma sempre a Genova ,dopo il G8 accadono i problemi ? Le responsabilità del Questore ci sono ? Del Ministrro Maroni,dei rapporti informativi ? E chi ripaga i commercianti per le vetrine rotte,i cittadini per le auto danneggiate,il comune di Genova per i servizi pubblici vandalizzati ?Tante domande che purtroppo trovano risposta nell'approssimazione Italica nel gestire l'ordine pubblico.Ricordiamoci sempre e non dimentichiamolo mai,che gli agenti dei Reparti Mobili della Polizia sono solo esecutori,carne da macello,che è guidata dall'alto e la gestione degli eventi è nei funzionari e nel Questore.Anche il più ingenuo ultrà italiano conosce la pericolosità dei tifosi-delinquenti Serbi,il loro andare armati di coltelli e spranghe,ma è possibile che i nostri servizi segreti,ormai a livello di devianza da Sud America,non conoscano la pericolosità di nazionalisti Serbi,perchè di pura poltica si tratta ?

Ricordo che anni fa i tifosi della Reggina in serie A ,andarono a Palermo ed entrarono in campo nel secondo tempo,scortati nei propri pullman in percorsi continui girovagando nelle periferie del capoluogo siciliano fino all'entrata in campo nei secondi 45 minuti della partita.Gente normale,non "bestie" nazionaliste e delinquenti.Arrivano queste "bestie",scusandomi per il genere animale,dalla Serbia è possibile che non si isolino e si rimandino a casa ? Anche dopo l'assalto al pullman della nazionale Serba ?Sono deluso da italiano,nell'essermi sentito "violentato" da queste bestie,che manifestavano contro la loro stessa nazione,ma si trovavano in territorio ITALIANO ! Basta buonismi e presi per il ..lo,iniziamo ad urlare la nostra rabbia e non prendiamoci in giro con TESSERE DEL TIFOSO,ed AMENITA' VARIE CARO MINISTRO MARONI,VIENI A VIVERE AL SUD,IN SICILIA,IN CAMPANIA,IN CALABRIA E SUONA MENO IL SAX ED ESPONI MENO I FAZZOLETTI VERDI !!! Bisognava sapere cosa stava arrivando in Italia dalla Serbia,bisognava "filtrare" bestie,perquisirle con filtri in prossimità dello stadio.LE RESPONSABILITA' DELL'ORDINE PUBBLICO CI SONO e non nascondiamole,PERCHE' NON E' POSSIBILE CHE ENTRINO NELLO STADIO DECINE DI FUMOGENI,COLTELLI E SPRANGHE...ed ogni domenica ai tornelli degli stadi,vengono tastate le donne,i bambini,la gente comune,GLI INNOCENTI DOVE LE FORZE DELL'ORDINE MOSTRANO LA LORO DIVISA,ma poi assistiamo agli show del capo ultrà nazionalista serbo,un emerito cretino! Ho vissuto in mezzo alle forze di Polizia ,ne ho vissuto i disagi,le aggressioni subìte nei centri di accoglienza ,mai pubblicate dalla stampa,dove 4 elementi delle forze dell'ordine devono gestire 100 immigrati che li malmenano e scappano....Sono con gli agenti,con la base,con i commissari che lavoraro 36 ore al giorno per catturare latitanti e dare sicurezza alla gente comune.SONO CONTRO LE PASSERELLE,CONTRO I MINISTRI CHE APPAIONO,CONTRO I SERVIZI SEGRETI DEVIATI ! Sono solo un piccolo uomo comune,che talvolta viene rapito dalla voglia di urlare,anche se sottotraccia,quello che ognuno di noi pensa,NON PRENDETECI PIU' IN GIRO !La frase peggiore è quella di ripetere il passato in "I have a dream",perchè significa che il corso degli anni non cambia.Le immagini che mi portano via hanno il volto scoperto della "Bestia" ,che in passamontagna ha realizzato lo show in diretta tv a Marassi.A petto nudo,in manette,arrestato dalla POLIZIA ITALIANA e nascosto da vero "ominicchio" in un motore di Pulmann.La farsa del Ministro Maroni esiste,gli errori ci sono stati e la calma e l'attesa dentro allo stadio ci regala l'ultimo slow di una giornata da dimenticare,ma siamo vittime dei "cretini" ,in questa Italia che ansima ancora dentro ai suoi affanniPREVENIRE E' MEGLIO DI CURARE,ma non preoccupiamoci,domani andrà in onda un altro show !

venerdì 3 settembre 2010

..e gli elicotteri volano su di noi....

E gli elicotteri sono su di me..
In volo,il rumore delle pale che girano,occhi che scrutano,telecamere che scrutano,macchine blu che scorazzano,bombe che esplodono..E gli elicotteri volano,le processioni camminano ,i giornali si leggono......
I teatranti della politca rimbalzano,sbattuti sulle pagine ,rincorsi alle poltrone,baratti di potere.....
E gli elicotteri sono sopra di noi,assenze spente nel vivere civile,arrampicati nelle finestre dei sogni,di precari e di lontane rese.
Gente del sud dalla pelle bagnata di sale,che vive di panorami e giorni e portaborse che scavalcano i palazzi.
Arrampicati e resi,ai Santuari di montagna,dove tra Fede ed iconografia,antiche società deviate in improbabili codici d'onore seminano morte. Perduti ancora,tra gli affanni e lettere esplosive e mediatiche rincorse...
..E gli elicotteri sono su di me,su di noi,sulle città...
Le auto blu continuano a correre,a portare solidarietà,ma ancora una volta l'aereo lascerà il suolo...
L'abito blu ed il fazzoletto verde,si schiudono al suono di un sax,tra barba ed occhiali in una landa del nord.
..E qui tra la gente del sud,con la pelle bagnata di sale e le rughe su volti di sole,continueranno ad esplodere bombe,tra processioni e teatranti,tra vincitori e vinti,tra sognatori ed incantata gente....
..E gli elicotteri volano su di noi...


(Oggi venerdì 3 settembre,ennesima visita del Ministro dell'Interno Maroni nella città di Reggio Calabria.... )

martedì 29 giugno 2010

L'odore del caffè...

Sale ed inonda la stanza,si delinea come immenso filo nell'aria,senza nulla che lo possa fermare.Immagine ed odore che si ferma nella mente,fissandone un ricordo,un'emozione. Gli odori della nostra vita,sono anime viaggianti,sono stati d'animo che passano e ritornano nei momenti del racconto.Sale,sale ,un forte odore che riporta ad un campo di calcio,a terra da calpestare,a strade da sbattere con il pallone contro saracinesche.Il rumore,il rumore della palla che batte contro,le scarpe che si consumanno nelle corse sull'asfalto.Il suono di canzoni,l'odore del caffè di uno stabilimento vicino casa. Nel pomeriggio di giugno ritorna questo profumo, ritorna sempre nell'anima.E' come uno sprazzo di vita,una sensibilità che è una traccia nel profondo cassetto dei ricordi.Piccole cose ,piccole sensazioni da vivere.Siamo sempre le anime vaganti dentro ai nostri ricordi,dentro alle nostre stanze dell'anima,che si aprono e si chiudono con le sensazioni.Non ci rapisce il tempo delle tecnologie,non siamo vittime del web,fino a quando scriviamo su fogli di carta od ascoltiamo le canzoni...Noi,sensoriali assenzi...Rapiti da un odore che ripercorre la vita.Ci emozioniamo ancora,caffè ...un tradizionale sapore che di nero colore riempie i ricordi,le immagini che rifrangono luoghi,persone,distanze....Odore di caffè,la stanze si riempie di anime vaganti....